Abitare la Vacanza
Pineta Modernissima


3 — 5 luglio 2026
Pineta di Arenzano


Il festival dell’architettura che indaga le sperimentazioni dell’abitare nel progetto del litorale
Curatore: Emanuele Piccardo
Organizzazione: Fondazione Pineta di Arenzano, plug_in

Abitare la vacanza è il festival di architettura che nasce nel 2023 con l’obiettivo di attivare una consapevolezza delle comunità nei confronti del valore culturale delle architetture per la vacanza disegnate dagli architetti sia nelle coste del mediterraneo sia nei contesti montani. Questa terza edizione si sviluppa in un luogo iconico della vacanza come la Pineta di Arenzano. Un luogo particolare costruito grazie alla visione di due grandi maestri dell’architettura: Ignazio Gardella e Marco Zanuso. Tuttavia, venne realizzato attraverso una committenza illuminata come quella della Marchesa Negrotto Cambiaso e del genero il Marchese Marcello Cattaneo Adorno. Così i più significativi protagonisti dell’architettura italiana hanno contribuito a diffondere il valore architettonico di questo buen retiro per la vacanza dell’alta borghesia milanese. Il piano di lottizzazione redatto da Gardella e Zanuso risale al 1956 esattamente 70 anni fa.

Abitare la Vacanza – Pineta modernissima si pone l’obiettivo di valorizzare la Pineta, le sue architetture e il suo patrimonio naturale, attraverso una serie di eventi, talk, reading, visite alle architetture e presentazioni di film. Il progetto pensato per fasi si pone come orizzonte temporale dal 2026 al 2028, con l’obiettivo di valorizzare la Pineta attraverso campagne fotografiche mirate, studi e ricerche sulle architetture della Pineta, il tutto finalizzato alla costituzione dell’Archivio della Pineta di Arenzano. In questo primo anno il curatore Emanuele Piccardo ha indagato con la fotografia le più significative architetture di Ignazio Gardella, Marco Zanuso, Vico Magistretti, e Luigi Caccia Dominioni a cui seguiranno altre campagne fotografiche condotte da altri autori.

Premi
Abitare la Vacanza 2026

Restauro


Riguarda la best practice del restauro di una architettura per la vacanza con riferimento al lavoro dei progettisti.

Il premio è stato assegnato a Nicola Agazzi Architetto per il restauro di Villa Magistretti a San Martino di Castrozza, per la sensibilità con la quale ha lavorato rispettando l’opera di Bruno Morassutti.

Proprietario


Riguarda il mantenimento e la cura di una architettura per la vacanza da parte del proprietario, senza alterarne il carattere originario.

Il premio, quest’anno è ex aequo a Valentina e Antonella Morassutti ed alla Famiglia Biscaldi.

A Valentina e Antonella Morassutti per aver avuto cura nel tempo alla casa che loro padre, Bruno Morassutti, un grande dell’architettura italiana, che fu allievo di Frank Lloyd Wright, costruì per le vacanze della famiglia a San Martino di Castrozza

Alla Famiglia Biscaldi, Giovanna, Lisabel e Luis secondi proprietari della Casa Leto di Priolo, opera magistrale di Marco Zanuso realizzata dal 1959 al 1963 con Pietro Crescini e Cini Boeri, per aver mantenuto questa architettura nel tempo senza alterarla e rispettandone i caratteri originari.

Ricerca


Riguarda ricercatori accademici e indipendenti che hanno studiato in maniera innovativa e inedita le architetture per la vacanza.
Il premio viene assegnato a Silvia Nicoli e Massimiliano Nocchi per la ricerca “Le Ville di Ronchi e Poveromo-Architetture e società 1900-1970”, per aver portato in evidenza questo inedito caso studio.