Abitare la Vacanza
Pineta Modernissima
3 — 5 luglio 2026
Pineta di Arenzano
Organizzazione: Fondazione Pineta di Arenzano, plug_in
Abitare la vacanza è il festival di architettura che nasce nel 2023 con l’obiettivo di attivare una consapevolezza delle comunità nei confronti del valore culturale delle architetture per la vacanza disegnate dagli architetti sia nelle coste del mediterraneo sia nei contesti montani. Questa terza edizione si sviluppa in un luogo iconico della vacanza come la Pineta di Arenzano. Un luogo particolare costruito grazie alla visione di due grandi maestri dell’architettura: Ignazio Gardella e Marco Zanuso. Tuttavia, venne realizzato attraverso una committenza illuminata come quella della Marchesa Negrotto Cambiaso e del genero il Marchese Marcello Cattaneo Adorno. Così i più significativi protagonisti dell’architettura italiana hanno contribuito a diffondere il valore architettonico di questo buen retiro per la vacanza dell’alta borghesia milanese. Il piano di lottizzazione redatto da Gardella e Zanuso risale al 1956 esattamente 70 anni fa.
Premi
Abitare la Vacanza 2026
Restauro
Riguarda la best practice del restauro di una architettura per la vacanza con riferimento al lavoro dei progettisti.
Il premio è stato assegnato a Nicola Agazzi Architetto per il restauro di Villa Magistretti a San Martino di Castrozza, per la sensibilità con la quale ha lavorato rispettando l’opera di Bruno Morassutti.
Proprietario
Riguarda il mantenimento e la cura di una architettura per la vacanza da parte del proprietario, senza alterarne il carattere originario.
Il premio, quest’anno è ex aequo a Valentina e Antonella Morassutti ed alla Famiglia Biscaldi.
A Valentina e Antonella Morassutti per aver avuto cura nel tempo alla casa che loro padre, Bruno Morassutti, un grande dell’architettura italiana, che fu allievo di Frank Lloyd Wright, costruì per le vacanze della famiglia a San Martino di Castrozza
Alla Famiglia Biscaldi, Giovanna, Lisabel e Luis secondi proprietari della Casa Leto di Priolo, opera magistrale di Marco Zanuso realizzata dal 1959 al 1963 con Pietro Crescini e Cini Boeri, per aver mantenuto questa architettura nel tempo senza alterarla e rispettandone i caratteri originari.
Ricerca
Riguarda ricercatori accademici e indipendenti che hanno studiato in maniera innovativa e inedita le architetture per la vacanza.
Il premio viene assegnato a Silvia Nicoli e Massimiliano Nocchi per la ricerca “Le Ville di Ronchi e Poveromo-Architetture e società 1900-1970”, per aver portato in evidenza questo inedito caso studio.
















































