Nicola Agazzi
Architetto, ha lavorato nello studio dell’architetto Bruno Morassutti a Milano, dal 2004 fino al 2008, occupandosi di progettazione architettonica, urbanistica e di design, successivamente nell’atelier artistico di Gabriele Amadori scenografo e light-designer, dal 2008 fino al 2010. È stato cultore della materia per il Laboratorio di Architettura e composizione, Facoltà di Architettura delle Costruzioni, del Prof. Giulio Barazzetta. Dal 2010 si occupa di architettura, urbanistica e interior design. Ha recentemente restaurato Villa Morassutti a San Martino di Castrozza.
Marco Del Francia
Architetto, si è formato con il prof. Carlo Cresti ed è stato collaboratore di Vittorio Giorgini. Ideatore e progettista di MUBIA (Geomuseo delle biancane) , del Museo MAGMA di Follonica, dal 1999 è curatore dell’archivio Vittorio Giorgini. Dal 2004 al 2006 ha svolto incarichi per il MiBACT inerenti la catalogazione del patrimonio architettonico contemporaneo. Nel 2012 fonda B.A.Co Archivio Vittorio Giorgini. Dal 2014 fa parte del Comitato Tecnico Scientifico Organizzativo di AAA/Italia (Associazione nazionale Archivi di Architettura contemporanea). Presidente dal 2012 dell’Associazione “BACO (Baratti Architettura e Arte Contemporanea) – Archivio Vittorio Giorgini”. Nel 2024 è nominato ispettore archivistico onorario dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura.
Federico Ferrari
Architetto, è Professore associato di Storia dell’architettura e della città all’ENSA Paris-Malaquais / Université Paris Sciences et Lettres e membro del Laboratoire ACS. Le sue ricerche si concentrano sulla storia dell’architettura e dell’urbanistica della seconda metà del XX secolo. È autore di “Gio Ponti” (RCS 2025), “Paysages réactionnaires. Petit essai contre la nostalgie de la nature” (Eterotopia 2016), “Le populisme esthétique. L’architecture comme outil identitaire” (Infolio 2015).
Davide Maffei
Dal 2013 si occupa della regia di film documentari dedicati all’architettura e al design italiano proiettati in numerosi festival italiani e internazionali, tra i quali: “Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno nel futuro” (2013), “La fabbrica blu” (2016), “Paradigma Olivetti” e “Prospettiva Olivetti” (2020), “Alfabeto Mangiarotti” (2022, ADI Index Selezione Compasso d’Oro) e “Bruno Morassutti Tema e variazioni” (2025). Dal 2015 è fondatore e segretario dell’Associazione Edoardo Gellner Architetto di Cortina d’Ampezzo.
Massimiliano Nocchi
Laureato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove ha conseguito anche il titolo di Dottore di Ricerca. Svolge l’attività professionale di architetto occupandosi di architettura degli interni, di progettazione architettonica e pianificazione urbanistica. Impegnato in attività di ricerca e didattica ha curato l’inventariazione del Fondo Leonardo Savioli presso l’Archivio di Stato di Firenze e ha pubblicato la monografia “Leonardo Savioli allestire arredare abitare”. Docente dal 2003 della Scuola AUIC del Politecnico di Milano, tra il 2016 e il 2022 ha insegnato “Museografia e progettazione di sistemi espostivi” e “Progettazione di interventi urbani e territoriali”all’Accademia Albertina di Torino; dal 2022 insegna “Allestimento degli spazi espositivi” all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Autore di saggi e monografie si è occupato dell’evoluzione del museo contemporaneo e delle sperimentazioni nel campo degli allestimenti espositivi. Tra il 2016 e il 2020 ha condotto una ricerca sulle architetture presenti sulla costa apuana ed è autore con Silvia Nicoli del libro “Le ville di Ronchi e Poveromo architetture e società 1900-1970”. Nel 2025, per illustrare un’esercitazione didattica svolta dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha curato il libro “Un’esposizione temporanea al Museo di San Marco Didattica del progetto di allestimento”.
Silvia Nicoli
Architetta, laureata con una tesi sul rilievo tridimensionale del complesso del Serapeo di Villa Adriana, si è occupata del Patrimonio Culturale e della sua divulgazione digitale. Ha collaborato, con studi di architettura in Italia e all’estero, a progetti di pianificazione, disegno urbano e progettazione partecipata. Specializzata in Beni architettonici e del Paesaggio si è dedicata ad interventi di rigenerazione e recupero di edifici dismessi. Ha curato la progettazione grafica della comunicazione di enti ed associazioni. Da più di 10 anni fa parte di Gams, un collettivo di architette, che lavora sulle istanze della città e del territorio con le cittadine e i cittadini. Tra il 2016 e il 2020 ha condotto una ricerca sulle architetture presenti sulla costa apuana e ha pubblicato con Massimiliano Nocchi il libro “Le ville di Ronchi e Poveromo architetture e società 1900-1970”.
Emanuele Piccardo
Architetto, fotografo e critico di architettura. La sua ricerca si concentra su architetti sperimentali dell’architettura del dopoguerra: Mario Galvagni, Vittorio Giorgini, Alberto Ponis, Leonardo Ricci, Paolo Soleri, il movimento dell’Architettura Radicale. Recentemente i suoi interessi si sono orientati sull’opera di Ignazio Gardella. Le sue ricerche sull’Architettura Radicale sono conservate al CCA di Montreal, mentre le opere fotografiche fanno parte della Fondation Le Corbusier, Archivio Progetti-IUAV, CSAC-Università di Parma, MAXXI. Fondatore della webzine archphoto.it e dell’associazione culturale plug_in. Nel 2023 riceve il Premio Bruno Zevi /Inarch Liguria per la diffusione della cultura architettonica. Dal 2022 si occupa di indagare le architetture per la vacanza e crea il festival “Abitare la Vacanza”.
Collabora con le riviste doppiozero e Il Giornale dell’Architettura.









